Si, preoccupati pure. Il titolo non è sbagliato, non vi è nessun errore di battitura. Di comunicazione virale non si può guarire, la si subisce e si diventa portatori sani, ma inconsapevoli, di un virus. E questo virus viene trasmesso di bocca in bocca, di testa in testa, di mano in mano.
No, carissimo Jikiano, non siamo diventati matti. La comunicazione virale è la prima vera "arma batteriologica" non mortale di questo mondo e noi tutti ne siamo vittime.
Seminare un virus comunicativo è quanto di più semplice si possa fare: si analizza un trend, lo si scompone, si aggiunge il proprio obiettivo e il modo di perseguirlo, si ricompone il tutto et voilà: il tuo messaggio si propaga di uomo in uomo con una facilità spaesante. Ne siamo stati tutti vittima: alzi la mano chi non ha mai passato un video, uno spot, un filmato divertente dal pc al proprio telefonino e dal proprio telefonino a quello di un amico! E' questo il fondamento della comunicazione virale: trasmettere un messaggio spontaneamente da uomo ad uomo.
Mi piacerebbe molto approfondire questo discorso, ma quest'oggi mi limiterò a mostrarvi un esempio di comunicazione virale creato da noi:
5 Maggio One More Time (www.5maggioonemoretime.com)
Chi segue il calcio in Italia conosce il significato che la perifrasi "5 Maggio" ha ottenuto. Si tratta di una disfatta sportiva, di uno scudetto cucito a doppia mandata su una maglia e sciaguratamente perso. Quest'anno il destino ha voluto offrire a tutti i "gufi" (ossia coloro che tifano contro una determinata squadra piuttosto che un'altra) la possibilità di gufare l'Inter, che si apprestava a vincere il suo 16esimo scudetto. Semplicemente creando uno strumento che permetteva di "concretizzare" la voglia di gufare (www.5maggioonemoretime.com/__index.php) abbiamo ottenuto:
1. Oltre 41 partecipazioni all'esperimento
2. Oltre 25mila visite uniche
3. Oltre 600 link spontanei, dall'Italia e dall'estero
4. Menzioni dirette e indirette su TG e Quotidiani sportivi Nazionali. Esempio più eclatante quello che vedete in foto: Tuttosport del 17/5/08, pagina 6.
Il tutto nell'arco di tempo di 5 giorni, semplicemente:
1. Creando una semplicissima applicazione web: 50minuti di tempo
2. Acquistando un dominio e uno spazio hosting:100 euro
3. Mostrando il sito ad un manipolo di amici: 20 minuti di tempo.
La dinamica che si è instaurata è stata potentissima: i nostri amici lo hanno mostrato ai propri amici, che hanno inviato una mail ad amici e conoscenti, che hanno postato il link sul proprio forum o blog preferito... e via dicendo!
Vi lascio con un interrogativo, my friends: quale sarà la prima PMI del rodigino/ferrarese/padovano che vorrà godere di enormi profitti, scaturiti da una spesa ridicola, grazie alla pubblicità virale?
Hai problemi di Udito? Telefonaci subito!! (dal retro delle Pagine Bianche 2008 Veneto)